Tempesta d’amore, Max Alberti: il mio Adrian ambizioso, bonario e un po’ snob

Una volta entrato al Fürstenhof ci ha lasciato il cuore. Ora infatti, dopo mille peripezie, Adrian Lechner è il co-proprietario intelligente e di successo dell’hotel a cinque stelle finanziariamente in difficoltà.

Che si tratti di problemi professionali, colpi del destino o di amore: Adrian può contare in ogni situazione sulla sua amica d’infanzia Clara Morgenstern. Anticipazioni Tempesta d’amore: Eppure Adrian per lungo tempo non si accorge di provare per Clara un sentimento che va molto oltre l’amicizia.

Ciò accade perché Adrian fa ogni sforzo per avvicinarsi alla complicatissima Desirée Bramigk. Eppure quando scopre un oscuro segreto del passato di Werner Saarfeld, Adrian dovrà decidere una volta per tutte da che parte stare. L’attore che interpreta Adrian Lechner è Max Alberti. A lui abbiamo chiesto cosa gli piaccia di “Tempesta d’amore” e cosa gli consenta di lavorare particolarmente bene sul set. Il team! ha risposto Max senza alcun dubbio.

Max si sente un attore e un membro dell’equipaggio tutti i giorni dalla mattina presto fino a tarda notte in studio e nelle location di registrazione esterne. Se non ci fosse una buona coesione all’interno della squadra, sarebbe difficile riuscire ad essere professionali e a recitare al meglio. Chiediamo a Max come descriverebbe il ​​suo personaggio in sole tre parole. La sua risposta rispetta i canoni. Il suo personaggio è ambizioso, bonario e un po’ snob. Se avesse avuto la possibilità di scivolare per una giornata in “Tempesta d’amore” in un ruolo diverso, Max avrebbe scelto senza ombra di dubbio quello di Natascha, poiché è un tale Rasseweib e può cantare molto bene. Natascha è semplicemente un fenomeno.

E poi l’idea di essere per un giorno, per una sola volta una donna non gli dispiacerebbe affatto. Rispetto ai suoi gusti sul cinema, Max dice di essere fondamentalmente un amante dei film che sono poetici e che lavorano con belle metafore. Insomma l’attore è un grande fan di film come “Amélie” o “Harold e Maude”.

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